CALAMANDREI

Giustizia, radicali: costituito il comitato Calamandrei

Si è costituita presso la sede del Partito Radicale, in via di Torre Argentina 76 a Roma, l’associazione denominata “Comitato radicale per la Giustizia Piero Calamandrei”.

L’assemblea dei soci ha eletto come Segretario Giuseppe Rossodivita, come Tesoriere Rita Bernardini e come Presidente Marco Pannella.

Dichiarano Rossodivita, avvocato e già Capogruppo al Consiglio Regionale del Lazio, Lista Bonino-Pannella,Federalisti Europei e Bernardini, Presidente d’onore di Nessuno Tocchi Caino:

“Il Comitato Radicale per la Giustizia Piero Calamandrei, oltre a promuovere studi sul tema del diritto e delle pene, estende il sostegno intorno ad una riforma organica della Giustizia ispirata ai criteri costituzionali del “giusto processo”. A tal proposito organizza e sostiene ogni utile iniziativa politica, legislativa, di dibattito e divulgazione coerentemente con le battaglie promosse in questi decenni dal movimento radicale sul fronte della giustizia (separazione delle carriere, riforma del sistema elettorale del CSM, responsabilità civile dei magistrati, riduzione del numero dei magistrati collocati fuori ruolo, rafforzamento del processo accusatorio, depenalizzazione delle fattispecie di reato e potenziamento della legge Gozzini). In Italia, infatti, lo stato della giustizia ha raggiunto livelli di inefficienza assolutamente inaccettabili, sconosciuti in altri Paesi democratici.

Da anni e in modo permanente il nostro Paese versa in una situazione di illegalità tale da aver generato numerosissime richiami da parte della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, condanne che hanno riguardato anche il tema del sovraffollamento carcerario e delle condizioni in cui i detenuti scontano la pena all’interno dei nostri istituti penitenziari. Questa situazione fallimentare, costantemente documentata e denunciata nel corso dei decenni dai Radicali, pur essendo oggi riconosciuta ovunque nel panorama politico italiano, continua ad essere affrontata con interventi legislativi settoriali e assolutamente inadeguati e non attraverso quelle riforme strutturali ed organiche che la situazione attuale richiederebbe.

Il Comitato Radicale per la Giustizia Piero Calamandrei si apre ora al sostegno e all’adesione di tutti quei cittadini convinti, come noi, che per avere un sistema giudiziario più efficiente e celere rispetto a quello attuale non bisogna necessariamente passare attraverso la menomazione delle garanzie e dei diritti della difesa o di chi deve scontare una condanna”.

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