Tra i problemi della giustizia c’è il doppio lavoro dei magistrati

Dichiarazione dell’avvocato Flavio del Soldato, membro del Comitato Calamandrei

Bisogna guardarsi dal bollare a casaccio colla qualifica di litigioso qualsiasi galantuomo che batte alla porta del tribunale per chiedere aiuto contro la altrui prepotenza o malafede; o dal rallegrarsi alla cieca quando le statistiche giudiziarie ci dicono che la litigiosità è in diminuzione” (Piero Calamandrei).

In Italia si può battere alla porta del tribunale. Ma con il rischio che non risponda nessuno. Oppure che questo qualcuno risponda in ritardo. E questa invece è una certezza vista la irragionevole durata dei processi italiani. Che sono milioni. Non è dunque ragionevole che i magistrati, anziché dedicarsi a definire l’arretrato, facciano altro. Questo altro è contenuto in un elenco di ben 288 pagine, pubblicato nel sito del Consiglio Superiore della Magistratura sotto la voce “Rapporti con il pubblico” Pubblicità degli incarichi extragiudiziari conferiti ai magistrati ordinari. Il Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito PRNTT insieme al Comitato Calamandrei ha presentato il pacchetto di leggi Marco Pannella per la giustizia giusta. Innanzitutto l’amnistia, che è amnistia per la Repubblica, e poi, tra gli altri, il divieto assoluto per i magistrati di assumere incarichi extragiudiziari (divieto del secondo lavoro).

Comitato Calamendrei

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