STATUTO

STATUTO del COMITATO RADICALE PER LA GIUSTIZIA PIERO CALAMANDREI

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CHI SIAMO STATUTO ORGANI IN CARICA

È costituita l’Associazione denominata “Comitato Radicale Per La Giustizia Piero Calamandrei” che ha sede in Roma in via di Torre Argentina n.76.

Scopo del Comitato Radicale per la giustizia Piero Calamandrei è la promozione di iniziative volte:

 

  1. allo studio e alla ricerca del diritto, della giustizia, delle pene;
  2. all’estensione del dibattito su tali tematiche e sugli aspetti che da esse derivano nel confronto politico e volte, altresì, alla crescita dell’attenzione sociale ad esse;
  3. alla proposizione di provvedimenti legislativi o linee emendative di provvedimentiin corso di discussione attorno a cui realizzare, per il conseguente iter legislativo, il più ampio consenso singoli parlamentari disponibili;
  4. alla diffusione, anche a mezzo pubblicazioni, siano esse autofinanziate, gratuite o a pagamento, della notizia delle attività del Comitato Radicale per la giustizia Piero Calamandrei e di quantoaltro comunque pertinente all’attività del Comitato stesso. A tal fine potrà porre in essere tutti gli atti necessari alla realizzazione di un progetto editoriale, alla sua registrazione e alla sua materiale diffusione senz’altro limite, quanto ai costi e alle modalità, che quello del rispetto delle leggi volta per volta vigenti in materia.

Per perseguire i suoi scopi, il Comitato Radicale per la giustizia Piero Calamandrei organizza convegni, promuove campagne di informazione, progetti, azioni parlamentari, manifestazioni, iniziative giuridiche e giudiziarie.

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Il patrimonio del Comitato Radicale per la giustizia Piero Calamandrei è costituito da:

  • le quote di adesione e di associazione;
  • gli atti di liberalità o i contributi di persone fisiche, giuridiche, enti, istituzioni e fondazioni;
  • i proventi delle iniziative di autofinanziamento promosse anche tramite le attività editoriali dal Comitato stesso;
  • ogni altro provento che affluisca.

È compito del Tesoriere presentare all’Assemblea dei Soci, che delibera in merito, un bilancio consuntivo nei termini previsti dalla legge e contestualmente un bilancio dell’anno successivo.

Gli organi del Comitato sono l’Assemblea dei Soci, il Presidente, il Segretario e il Tesoriere.

L’Assemblea dei Soci ratifica il bilancio e approva le relazioni del Segretario e del Tesoriere. Si riunisce in via ordinaria una volta l’anno e in via straordinaria può essere convocata congiuntamente dal Segretario e dal Tesoriere.

Il Presidente presiede le riunioni dell’Assemblea dei Soci.

Il Segretario è responsabile dell’esecuzione delle iniziative deliberate dall’Assemblea dei Soci. Rappresenta in giudizio attivamente e passivamente, l’Associazione e d’intesa con il Tesoriere, può promuovere qualsiasi azione giudiziaria, in sede penale, civile o amministrativa e comunque davanti a qualsiasi Autorità.

Il Tesoriere è il responsabile della politica finanziaria del Comitato Radicale per la giustizia Piero Calamandrei. Promuove ogni utile iniziativa per l’autofinanziamento, amministra i fondi a disposizione ed è responsabile della loro gestione. È il rappresentante legale del Comitato Radicale per la giustizia Piero Calamandrei anche per le attività economiche e finanziarie e in tale veste ha la responsabilità dell’apertura e della gestione dei conti correnti bancari e postali. Presenta di concerto con il Segretario il bilancio preventivo e quello consuntivo dell’assemblea dei soci.

Il Segretario e il Tesoriere possono dotarsi di una Giunta Esecutiva composta da non oltre cinque membri.

Le eventuali dimissioni degli organi esecutivi vanno presentate all’assemblea dei Soci.

Il Comitato Radicale per la giustizia Piero Calamandrei può stipulare rapporti di federazione o affiliazione con organismi, enti e associazioni che perseguano in toto o in parte analoghe finalità.

Può associarsi al Comitato Radicale per la giustizia Piero Calamandrei qualunque persona fisica, indipendentemente dalla sua nazionalità, età, situazione sociale, fede politica o religiosa, con l’unico vincolo dell’accettazione dello Statuto e del versamento della quota annuale determinata dal Tesoriere.

La modifica del presente Statuto potrà essere decisa dall’Assemblea dei Soci con la maggioranza dei 2/3 dei suoi componenti.

In caso di scioglimento del Comitato, il patrimonio sarà devoluto a organizzazioni che perseguano finalità volte alla promozione dei diritti umani ed eventuali beni saranno devoluti nello stesso modo, su proposta dell’Assemblea dei soci convocata in seduta straordinaria.

Per quanto non previsto dal presente statuto, valgono le disposizioni in materia prevista dal Codice Civile.